Fotografia di due rape gialle pomo d'oro

La rapa gialla pomo d’oro, un’antica varietà di rapa più fine e più dolce di quelle attuali.

Oltre alla già citata pastinaca, un altra verdura antica e dimenticata molto interessante è la rapa gialla pomo d’oro.

Le rape esistono in tantissime varietà. Plinio il vecchio, il famoso naturalista vissuto nel primo secolo dopo Cristo, ne enumerava già sei tipi diversi. Alla fine del XIX secolo per i mercati se ne trovavano di tutti i tipi: rape bianche, violette, grigie, gialle, nere… Purtroppo oggi invece se ne consumano praticamente solo due varietà: quella bianca allungata e quella rotonda a collo violetto.

Per molto tempo le rape sono state bistrattate e disprezzate, probabilmente perché costituivano una delle uniche verdure a disposizione nelle campagne povere. Eppure ben cucinata, la rapa può diventare un piatto succulento. Per esempio, secondo il poeta latino Marco Valerio Marziale, lo stesso Romolo —il fondatore di Roma— ne mangiava niente meno che alla tavola degli Dei…

La rapa gialla pomo d’oro è una varietà antica più fine e più dolce rispetto a quelle trovate in commercio. Entra in una moltitudine di piatti, in genere a base di carni, ma può esser consumata anche cruda, un po’ come il rapanello. Al di la dal gusto, il bel colore giallo dorato la rende particolarmente estetica e impreziosisce i piatti di cui entra a far parte.

Dal punto di vista nutrizionale, la rapa pomo d’oro contiene tutte le vitamine del gruppo B (salvo la B12 assente dal regno vegetale) ed è ricca in rame, ferro, fosforo, iodio potassio, magnesio e zinco.

Proprio come la pastinaca, se riusciamo a trovare i semi magari ci mettiamo a coltivarla anche all’Agriturismo Poggio Diavolino.

 

Fonti e approfondimenti:

  • Légumes Oubliés d’Hier et d’Aujourd’hui, Kathleen & Yves Paccalet, ed. Hoëbeke;
  • La rapa, di Luciano Luciani, un lungo e dettagliato articolo con interessanti approfondimenti sulla storia e gli usi delle rape.