Foto di una Tromba d'Albenga colta a Poggio Diavolino.

La zucca trombetta d’Albenga è una zucchina lunga fino ad un metro con pochissimi semi e un sapore nettamente superiore alle varietà comuni di zucchina.

La zucca trombetta d’Albenga, è una varietà di zucche della specie cucurbita moschata tipica di Albenga e in più in generale della Liguria, dove venne introdotta in tempi remoti molto probabilmente dai marinai che portavano dai loro viaggi frutti esotici e curiosi. Attualmente è coltivata e consumata quasi unicamente in Liguria, in Piemonte e in parte della Costa Azzurra.

La trombetta deve il suo nome alla particolare e caratteristica forma: la zucca d’Albenga infatti —se coltivata a terra— si arrotola su se stessa assomigliando, grazie anche al rigonfiamento finale, appunto ad una trombetta. Se impalcata invece su di un pergolato, ha forma allungata e può raggiungere la lunghezza di un metro!

La zucca trombetta di Albenga può esser consumata quando il frutto è ancora immaturo come se fosse una lunga zucchina (ottima saltata in padella), oppure a maturità completa, come una vera e propria zucca (perfetta per le zuppe), quando assume un delizioso sapore che ricorda la nocciola. La tromba d’Albenga può quindi essere utilizzata come sostituto in tutte le ricette a base di zucchine o di zucche.

Il sapore delle zucchine trombette d’Albenga è delizioso, di gran lunga superiore alle zucchine comuni. I semi sono tutti concentrati nel rigonfiamento finale, quindi la quasi totalità della tromba d’Albenga è costituita da polpa compatta e soda di primissima qualità, cosa che facilita molte preparazioni culinarie. Ottima per esempio come sugo per la pasta o anche da sola.

La pianta della zucca d’Albenga è rigogliosa e produce numerosi frutti da giugno all’autunno. I fiori sono bellissimi, di un giallo accesso, più grandi di quelli delle zucchine comuni, perfetti per esser fatti ripieni.

Perché allora una pianta che produce zucche e zucchine di tali dimensioni e soprattutto di qualità così elevata non è praticamente mai uscita dai confini della Liguria? Le ragioni come al solito non hanno niente a che vedere con la qualità e il sapore del prodotto, ma sono dettate unicamente da motivazioni economiche. I frutti della zucca trombetta d’Albenga sono infatti difficili da stivare, quando sono arrotolati occupano tantissimo volume a causa degli spazi vuoti, quando sono allungati invece necessitano di cassette molto lunghe. Sono poi troppo lunghi per la maggior parte dei frigoriferi domestici! Per finire, la tromba d’Albenga va tratta “con i guanti”, è fragilissima, basta un niente per segnarla e non si conserva a lungo una volta colta.

Se però anche voi date maggior peso al gusto di quello che mangiate e non alle difficoltà di commercializzazione di un ortaggio, potete venire ad assaggiare la zucca trombetta d’Albenga all’Agriturismo Poggio Diavolino, a noi piace tantissimo e non vogliamo farla mai mancare dal nostro orto!